Anno nuovo, (doppia) rubrica nuova!

Mi capita spesso di leggere libri in lingua originale (soprattutto ebook), ancora inediti in Italia, pubblicati dagli autori in modo indipendente, o appartenenti a generi di nicchia. Prima che mi chiamiate snob per le mie letture, vi faccio presente che, spesso, le case editrici anglosassoni fanno delle promozioni in cui alcuni ebook sono scaricabili gratuitamente, o a prezzo ridotto, per un certo periodo di tempo. Una saggia mossa per accaparrarsi i lettori, visto che di solito si tratta del primo libro di una serie. I piccoli editori, così come gli autori che scelgono di pubblicare in modo indipendente, possono essere una grande risorsa, soprattutto per i generi di nicchia, ma la qualità dei prodotti è tutt’altro che scontata. Avventurandosi nel sottosuolo dell’editoria indipendente, o addirittura del self-publishing, si può trovare di tutto e di più, dalla persona che ha scritto un libro nel tempo libero e ha deciso di pubblicarlo per soddisfazione personale, senza un minimo di editing da parte di un professionista; alle perle, perse nel mare delle pubblicazioni.

L’obiettivo di questa rubrica è di dare visibilità a queste ultime, in modo da promuovere gli autori validi, troppo spesso vittima della pessima reputazione attribuita (a torto o a ragione, non sta a me deciderlo) all’editoria non tradizionale. Visto che tutti i libri in presi in esame saranno in inglese, o comunque non in italiano, il secondo obiettivo è una speranza, quella per cui un aumento di lettori nel nostro paese arrivi a farle tradurre e pubblicare anche da noi. Da qui l’idea della recensione doppia, in italiano e in inglese, in modo da raggiungere il maggior numero possibile di lettori.

Viste le dimensioni ancora ridotte del blog e la scarsa conoscenza dell’inglese in Italia, un’idea del genere potrebbe sembrare una follia, un utopico volo di fantasia. Perché non portarlo all’estremo, allora? Per questa rubrica, la mia umile persona si trasformerà nella Cercatrice di libri, un’avventuriera d’altri tempi, alla ricerca di perle smarrite nel mare delle pubblicazioni in costante crescita. Una specie di Indiana Jones in gonnella, per farla breve, che raccoglie tesori letterari in giro per il mondo e li custodisce in uno scrigno, per portarli sull’isoletta a forma di libro in cui vive tra un’avventura e l’altra.

L’idea del nome, Lo scrigno dei libri smarriti in taliano e The Book Finder in inglese, è il risultato di una lunga conversazione con la mia editor preferita, nonché preziosissima amica, Ambra, la quale si è sorbita milioni di idee prima di arrivare a quella che piaceva a entrambe. A lei va il mio più grande ringraziamento, anche per il supporto morale nell’impresa epica in cui mi sto imbarcando con questa rubrica.

Bando alle ciance, auguratemi buona fortuna mentre dismetto i panni della comune mortale e vesto quelli della formidabile Cercatrice di libri. A domani con la prima recensione della rubrica!

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2 commenti

Archiviato in Lo scrigno dei libri smarriti

2 risposte a “Anno nuovo, (doppia) rubrica nuova!

  1. Rubrica stupenda!!! 🙂
    Hai avuto davvero una bella idea e il titolo sia italiano che inglese è, semplicemente, fantastico.

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    • Mari

      Grazie mille! Era da parecchio che l’idea mi frullava in testa, stavo solo aspettando il libro giusto con cui iniziare… Sentiti libera di bastonarmi per gli errori in inglese 😉

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