Lo scrigno dei libri smarriti: SHAMAN, HEALER, HERETIC di M. TERRY GREEN

La Cercatrice di libri si è imbattuta in questo piccolo capolavoro nascosto e sottovalutato nel modo in cui si trovano i tesori più preziosi: per caso. Senza ulteriore indugio, vi lascio alla prima recensione della rubrica!

Shaman Healer

Titolo: Shaman, Healer, Heretic

Autrice: M. Terry Green

Edizione letta: versione kindle edita da Middleworld Productions, 2011

Essendo una tecno-sciamana, Livvy è abituata a vedere cose strane, ma un kachina ai piedi del letto decisamente non rientra nella solita routine. Quando riceve una chiamata per un lavoro, scopre che la materializzazione (teoricamente impossibile) di un antico spirito, per di più non correlato con le sue radici, non è l’unico evento fuori dall’ordinario ad avere luogo a Los Angeles: il mondo degli spiriti diventa più strano ogni volta che ci mette piede. Come se non bastasse, alcuni sciamani iniziano a morire senza ragione apparente, altri fanno fatica a svegliarsi e le persone iniziano ad ammalarsi di morbi misteriosi. Livvy dovrà cercare aiuto e rompere le regole, se vuole riuscire a salvarsi la vita, insieme a quella di tutti gli sciamani della città.

Dopo aver letto l’estratto, ho capito subito che dovevo averlo. Livvy è una protagonista fenomenale, profondamente umana e tutt’altro che perfetta. Ha un passato difficile, di cui non ama parlare, e la sua vita sembra essere un disastro sotto ogni punto di vista. I personaggi secondari sono altrettanto interessanti, ricchi di sfumature ma, soprattutto, riflettono l’incredibile multietnicità di una metropoli come Los Angeles, arrivando da diverse culture e classi sociali.

La narrazione coinvolge il lettore fin dalle primissime pagine, al punto che diventa impossibile mettere giù il libro finché non lo si è finito. Per un libro di oltre 350 pagine, in cui la vera azione inizia solo dopo la prima metà, non è un’impresa da poco. Devo ammettere che alcuni elementi risultano un tantino prevedibili (avevo capito chi era il cattivo della situazione poco dopo la prima apparizione), ma l’autrice riesce a tessere la tela in modo così magistrale che, anche sapendolo, la sorpresa rimane invariata. Non vedo l’ora di mettere le mani sugli altri quattro e, se saranno all’altezza del primo, la serie potrebbe essere una di quelle che merita di essere acquistata in cartaceo.

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