RECENSIONE: IL GIOCO DI RIPPER di ISABEL ALLENDE

Il gioco di Ripper

Titolo: Il gioco di Ripper

Titolo originale: El juego de Ripper

Autrice: Isabel Allende

Edizione letta: Universale Economica Feltrinelli, 2015

Amanda è una ragazzina introversa, timida ed estremamente intelligente, che fa fatica a fare amicizia con le compagne di scuola. Tuttavia, può contare sul nonno Blake, il quale stravede per la nipote e farebbe qualunque cosa per lei, e sugli amici online, altri teenager altrettanto intelligenti con cui Amanda gioca a Ripper. Il gioco di ruolo basato su Jack lo squartatore diventa tuttavia fin troppo reale quando, durante le indagini sulla lunga scia di omicidi iniziata a San Francisco dopo la profezia dell’astrologa Celeste Roko, viene rapita Indiana, la bellissima e fin troppo fiduciosa madre di Amanda. Il tempo stringe e i giocatori di Ripper dovranno fare del loro meglio per aiutare la polizia a risolvere il caso prima che sia troppo tardi.

Dopo un inizio di forte impatto degno dei migliori libri del genere, il giallo degli omicidi lascia subito spazio alle storie della pletora di personaggi che abitano la San Francisco fittizia della Allende. Impossibile non affezionarsi ad Amanda, la teenager dall’intelligenza straordinaria che guida il gioco di Ripper in qualità di maestra; a sua madre Indiana, bellissima e con la vocazione di guarire il mondo; o anche a un personaggio minore come Petra Horr, l’assistente del padre di Amanda. Ognuno di essi viene raccontato con empatia e senza giudizi da parte dell’ autrice, con una tecnica che ricorda Virginia Woolf. Di conseguenza, la trama si diluisce e il ritmo dell’azione rallenta rispetto a quanto ci si potrebbe aspettare da un libro del genere. Tuttavia, ciò non toglie nulla al romanzo, anzi; semmai aggiunge diversi livelli e sfumature, spesso assenti nei personaggi a volte un po’ stereotipati dei gialli tradizionali.

Per quanto mi riguarda, la puntatina della Allende in un genere molto diverso dal suo solito (e invece campo prediletto del marito) è un esperimento più che riuscito, ma posso capire perché molti appassionati del giallo non ne siano rimasti particolarmente colpiti.

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2 commenti

Archiviato in Recensioni

2 risposte a “RECENSIONE: IL GIOCO DI RIPPER di ISABEL ALLENDE

  1. Sono settimane che vedo questo libro in libreria e sono sempre tentata di prenderlo, ma la mia paura è che possa essere troppo un thriller (che segua quindi dei cliches di questo genere che non mi fanno impazzire). Ma dalla tua recensione sembra abbastanza diverso e mi ha incuriosito ancora di più! Probabilmente lo comprerò 🙂

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    • Mari

      Neanch’io sono una grande appassionata del genere, proprio per via dei cliché di cui parli, ma questo di thriller ha davvero molto poco, ti assicuro 🙂
      L’autrice si concentra molto di più sui personaggi e sulle loro storie personali che non sulla sfilza di omicidi, di cui si parla se va bene ogni dieci pagine. Per essere un giallo è molto anticonvenzionale!
      Se ti capita di leggerlo mi farebbe piacere sapere che ne pensi!

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